Questo sito contribuisce alla audience di

Il Capriolo: un'affascinante eleganza

Il Capriolo, Capreolus capreolus, appartiene alla famiglia dei Cervidi ed è un mammifero ungulato, cioè appoggia le zampe su unghielli. Si tratta di un ruminante con apparato digerente poligastrico con[...]

capriolo
Il Capriolo, Capreolus capreolus, appartiene alla famiglia dei Cervidi ed è un mammifero ungulato, cioè appoggia le zampe su unghielli. Si tratta di un ruminante con apparato digerente poligastrico con una corporatura medio piccola e un andamento molto elegante. Vive principalmente in Europa e in Asia sugli altipiani e sulle montagne. In Italia lo troviamo anche sulle Alpi e Appennini Liguri. Lo troviamo anche nelle radure e nel sottobosco, sia in pianura che nelle zone collinari.

Il Capriolo presenta, nei soggetti maschi adulti, un palco con tre punte per ogni lato che cadono a fine autunno per ricrescere ad inizio primavera. Ha un corpo ricoperto da un mantello di colore rosso-marrone, tranne per la gola e la parte ventrale e perianale che sono di colore bianco. Il mantello subisce, durante il corso dell’anno, due mute, una nel periodo invernale con un manto di colore grigio-bruno e una in primavera, con colori giallo-arancione vivace. Il Capriolo possiede un muso piuttosto piccolo, colorato di grigio e una coda corta che non emerge dal pelo. Il corpo ha un peso variabile fra i 10 e i 25 kg., una lunghezza intorno ai 90-130 cm. e un’altezza di 60-77 cm.

Gli esemplari maschi svolgono un’esistenza pressochè solitaria, intervellata da scontri per assicurarsi il territorio e ritornano al branco solo in autunno, mentre le femmine vivono solitamente in branchi composti da poche unità e condotti da un esemplare dominante. All’interno del branco, vige una predefinita gerarchia che regola i rapporti sociali. Dopo gli accoppiamenti, all’inizio dell’estate le femmine gravide partoriscono i loro cuccioli, uno o due al massimo, che nascono con un bellissimo manto maculato. I piccoli sono in grado di fare i primi passi già entro un’ora dalla nascita e vengono allattati dalla madre fino a 3-4 mesi.

Nell’alimentazione del Capriolo troviamo vegetali molto digeribili con un altissimo contenuto energetico e scarso contenuto di fibra, fra cui gemme, bacche, frutta e germogli. Il Capriolo ha i sensi dell’odorato e dell’udito molto ben sviluppati. Emette un segnale acustico, chiamato abbaio, che assomiglia molto all’abbaiare del cane e che rappresenta uno stato di pre-allarme quando l’animale individua un pericolo imminente.

Nell’esemplare femmina si nota una particolarità sorprendente, una volta fecondata in estate, infatti, l’ovulo si impianta nell’utero e rimane latente fino a gennaio quando riprende lo sviluppo embrionale. Se invece, la fecondazione, per varie cause, avviene in inverno, il ciclo gestazionale si compie senza interruzioni.
Unici predatori del Capriolo sono rappresentati, oltre dall’uomo con la sua attività venatoria, dall’aquila reale, la lince e la volpe che predano i cuccioli indifesi.

Ultimi interventi

Vedi tutti