Questo sito contribuisce alla audience di

Il richiamo luminoso delle Lucciole

La Lucciola appartiene alla famiglia dei Lampyridae, particolari insetti coleotteri suddivisi in tre specie che vivono in Europa. Due di queste specie sono attualmente presenti anche Italia e soprattutto[...]

Lucciola di notte
La Lucciola appartiene alla famiglia dei Lampyridae, particolari insetti coleotteri suddivisi in tre specie che vivono in Europa. Due di queste specie sono attualmente presenti anche Italia e soprattutto nella regione Liguria, dove sono ancora numerosi.

La lucciola presenta un dimorfismo sessuale che differenzia sensibilmente gli esemplari maschi dalle femmine. Queste ultime non possiedono un organo di volo e hanno un aspetto larviforme e ha una colorazione giallo rossiccia. Il maschio, invece, misura circa 1 centimetro di lunghezza ed è alato. Le sue ali sono membranose e ricoperte da un secondo paio di ali più coriacee, chiamate elitre. Nella specie “lusitanica” presenta un torace rossastro e le elitre di colore nero, mentre nella specie “italiaca” presenta una macchia nera sopra al pronoto e le elitre bordate di giallo.
Le larve presentano un corpo appiattito con forti mandibole e un capo retrattile. Nella parte posteriore sono dotate di un piede che, durante il pasto, si attacca saldamente al guscio delle lumache, impedendone la fuga.

La tipicità della lucciola è senza dubbio la luce che emette di notte, luce prodotta dall’ossidazione del substrato fotogeno luciferina ad ossiluciferina. Questo processo avviene grazie alla presenza di ossigeno, per mezzo della catalisi dell’enzima luciferasi. L’organo attraverso il quale viene emanata la luce è posto sotto l’addome ed è ricoperto da una cuticola trasparente per permettere alla luce di filtrare all’esterno. Si tratta di una luce fredda e di intensità variabile, emessa durante l’accoppiamento. Infatti, durante questa fase, il maschio emette questi segnali luminosi nel tentativo di attrarre la femmina. Quest’ultima, a sua volta, emette questo fascio luminoso per comunicare la propria disponibilità all’accoppiamento.

Una volta gravida, la femmina depone dalle 70 alle 100 uova fra le fessure del terreno o tra le foglie. Le uova si schiudono in autunno e le nuove larve sono subito in grado di procurarsi instancabilmente il cibo. Passeranno almeno due anni a vagare fra le foglie umide o nel muschio con il solo scopo di crescere.
Le larve sono carnivore e si cibano preferibilmente di lumache e chiocciole. Una volta raggiunta la maturità sessuale, dopo circa 2 anni, le lucciole sono pronte all’accoppiamento e alle poche settimane di vita restanti.

Le tre specie di lucciola si distinguono in:
Lucciola italica - presente nei Balcani occidentali e in Italia;
Lucciola novaki - presente solo nei Balcani occidentali;
lucciola lusitanica - presente, oltre nei Balcani, anche in Francia, Spagna, Portogallo e Russia.

Ultimi interventi

Vedi tutti