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L'aspetto inquietante del cinghiale

Il Cinghiale appartiene alla famiglia delle Suidae, un mammifero artiodattilo conosciuto anche con il nome di Sus scrofa. Il cinghiale è da sempre considerato un avversario così potente da temerne un[...]

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Il Cinghiale appartiene alla famiglia delle Suidae, un mammifero artiodattilo conosciuto anche con il nome di Sus scrofa. Il cinghiale è da sempre considerato un avversario così potente da temerne un incontro solitario durante una passeggiata nel bosco. Nonostante sia stato per lungo tempo fonte primaria di cibo, grazie alle successive reintroduzioni non ha subito decimazioni. Inoltre, grazie alla sua forte resistenza e adattabilità, ha notevolmente ampliato il suo areale originale. Oggi lo possiamo scorgere nei pendii boschivi a ridosso dei centri abitati, dove si avvicina volentieri e senza paura.

Il cinghiale è originario del Nordafrica e dell’Eurasia, da dove si è propagato praticamente in tutto il mondo. Ad oggi, si conoscono le sottospecie Indiane, Indonesiane, Occidentali e Orientali. Fra queste sottospecie notiamo una differenziazione cromosomica unica nel suo genere: la razza Europea presenta 36 cromosomi, mentre le altre razze 36. Questo non impedisce, però, accoppiamenti fra tutte le specie che portano ad una prole con 37 cromosomi.

Il Italia il cinghiale è diffuso su quasi tutto il territorio, con prevalenza in Maremma, in Sardegna, Sicilia, Isola d’Elba e sull’Appennino Ligure, nonchè sui versanti collinari fino ai centri abitati. Vive principalmente nei boschi fitti, dove preferisce i querceti, a stretto contatto con una fonte di acqua, come torrenti o stagni. Il corpo del cinghiale può raggiungere dimensioni anche notevoli, fino a 180 cm di lunghezza e fino ad un quintale di peso. Il corpo è tozzo, con zampe corte. I piedi sono dotati di due zoccoli anteriori di dimensioni superiori ai due posteriori. Nonostante le dimensioni delle zampe, il cinghiale si muove agilmente, riuscendo anche a galoppare velocemente.

La coda si presenta lunga e ricoperta di setole che terminano con un folto ciuffetto peloso. Viene agitata nervosamente dall’animale quando quest’ultimo si sente in pericolo. La grossa testa è dotata di un lungo muso conico con un’estremità cartilaginea detta grugno, che ha un forte senso tattile ed olfattivo. I piccoli occhi sono disposti obliquamente e lateralmente al cranio e non garantiscono una vista particolarmente acuta al cinghiale. I sensi maggiormente sviluppati sono senza dubbio l’udito e l’olfatto.

La dentatura del cinghiale è formata da 44 denti, di cui dodici incisivi, quattro canini, sedici premolari e dodici molari. Quest’ultimi sono gli unici denti permanenti dell’animale, gli altri invece tendono a cadere con l’anzianità dell’animale. I canini, o zanne, sono la particolarità fisica che più caratterizza il cinghiale. Essi hanno una crescita continua e possono arrivare ai 15-20 cm.
Il corpo è ricoperto da spesse setole che proteggono la pelle dai graffi delle piante spinose del sottobosco e il sottopelo aiuta l’animale ad isolarsi dal freddo. Durante l’anno, il mantello subisce una muta nel periodo primaverile che porta un nuovo pelo sempre di colore bruno-rossiccio.

La vita del cinghiale si svolge soprattutto di notte, mentre di giorno l’animale si riposa all’interno di buche che lui stesso scava nel terreno. Il branco è composto da una ventina di esemplari di femmine con i cuccioli, dirette dalla scrofa più anziana, gerarchicamente dominante. I maschi, invece, vivono in maniera più isolata, riuniti in piccoli gruppi ad eccezione del periodo degli amori, quando si riuniscono al branco delle femmine. Qui mettono in scena estenuanti combattimenti per allontanare eventuali giovani maschi.

Il cinghiale è un animale onnivoro, si ciba indifferentemente di ghiande, piante, frutti, tuberi e radici, come insetti, invertebrati, carne e pesce. Non è raro vedere un cinghiale cacciare vittoriosamente rane, agnelli, cerbiatti e serpenti.

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