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Fauna endemica del Madagascar: la rana pomodoro

Il Dyscophus antongilii, o più comunemente conosciuta con il nome di Rana pomodoro, è un anfibo della famiglia delle Microhylidae appartenente ad una specie prossima alla minaccia di estinzione. Si[...]


Il Dyscophus antongilii, o più comunemente conosciuta con il nome di Rana pomodoro, è un anfibo della famiglia delle Microhylidae appartenente ad una specie prossima alla minaccia di estinzione. Si tratta di una specie endemica del Madagascar che può raggiungere gli 8-10 cm. nelle femmine (i maschi sono leggermente più piccoli) e un peso fino ai 200 grammi. La caratteristica più saliente che la contraddistingue dalle altre rane è sicuramente la vivace colorazione rossa del suo corpo.

La rana pomodoro presenta un corpo paffuto e una testa di forma schiacciata. Vive nelle acque degli stagni, dei fossi fino ad un’altitudine di 200 mt. s.l.m. nella Baia di Antongil, Maroantsetra e Madagascar nord-orientale. Passa gran parte del suo tempo sotto il suolo, uscendo solo di notte per la ricerca del cibo. Quando si sente minacciata, come difesa contro i predatori, secerne dalla pelle una sostanza biancastra e appiccicosa che può essere pericolosa per l’uomo e caratteristici vocalizi.

La femmine depone dalle 1000 alle 1500 uova raccolte dentro una massa gelatinosa in grado di galleggiare sull’acqua. La schiusa delle uova avviene in genere dopo circa 36 ore e i piccoli girini, lunghi appena pochi millimetri, completano la metamorfosi dopo 45 giorni dalla nascita. Da piccole, le rane pomodoro hanno una colorazione gialla sul dorso e nera sui fianchi e zampe. Alcuni esemplari di rana pomodoro sono conservati all’interno delle aree riservate dell’Acquario di Genova.

Fonte fotografica: www.flickr.com

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