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Gli animali sono capaci anche di mentire?

Secondo recenti studi, sembra che anche gli animali diano prova di notevole intelligenza dimostrando di essere in grado di utilizzare la menzogna, un processo mentale piuttosto complesso. Gli animali in[...]

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Secondo recenti studi, sembra che anche gli animali diano prova di notevole intelligenza dimostrando di essere in grado di utilizzare la menzogna, un processo mentale piuttosto complesso. Gli animali in questione sono i vertebrati superiori, che hanno un cervelletto con struttura complessa. Il primo esempio lo troviamo nel Lanius versicolor, una specie di uccello che vive nella foresta Amazzonica. In genere, l’esemplare posto di sentinella a difesa della colonia, appena avverte un pericolo imminente emette un grido di allarme e si mette lui stesso in fuga. Durante questo studio Charles Munn, della Società Zoologica di New York, ha notato che in alcuni casi la sentinella, una volta lanciato il grido di allarme ed essersi assicurato l’esclusiva, si precipitava su una succulenta preda per gustarla in solitudine.

Ma senza dubbio alla rappresentazione più spettacolare di menzogna hanno assistito i due studiosi scozzesi Dick Byrne e Andrews durante uno studio in Sudafrica. Un piccolissimo esemplare di babbuino osservava incuriosito un esemplare adulto che aveva trovato una bella preda. Ad un certo punto, spinto dall’invidia e dalla fame, ha iniziato a strillare disperato come se lo stessero malmenando e facendo accorrere la sua mamma in aiuto. La madre del babbuino ha allontanato aggressivamente l’altro esemplare, mentre il piccolo otteneva il risultato sperato: avere la preda tutta per sè!

Gli scimpanzè sono anche in grado di cambiare il loro atteggiamento verso l’uomo in base a come si comporta quest’ultimo. Un esperimento svolto da David Premack e Guy Woodfruff dell’Università di Filadelfia ha dimostrato che lo scimpanzè rispondeva all’esperimento aiutando l’uomo a trovare il premio (una leccornia) finchè l’uomo poi lo ricompensava cedendogliela. Nel momento in cui luomo ha modificato il suo atteggiamento, mangiandosi il premio, lo scimpanzè ha perso interesse ad aiutarlo nella ricerca e addirittura lo indirizzava con gli occhi verso i punti più lontani dal premio.

Ovviamente ci troviamo sempre di fronte a menzogne generate nella buona fede di pregustarsi un invitante bocconcino, quindi possiamo dire che non c’è assolutamente cattiveria in questi comportamenti. Anche gli animali, in un mondo dove si è in continua rivalità e competizione per ottenere il risultato voluto, hanno imparato che l’unico modo per raggiungere l’obiettivo sperato è quello di eliminare la concorrenza.

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