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Il Beluga: una balena bianca a rischio di estinzione

Il Dephinapterus leucas, più conosciuto con il nome di Beluga o delfino bianco è un cetaceo della famiglia dei Monodontidi. Il nome deriva dal Russo e significa “bianco”, con questo nome si[...]

Beluga
Il Dephinapterus leucas, più conosciuto con il nome di Beluga o delfino bianco è un cetaceo della famiglia dei Monodontidi. Il nome deriva dal Russo e significa “bianco”, con questo nome si identifica un grande cetaceo bianco che deriva da un genere, la Denebola brachycephala, ormai estinto e vissuto in epoca Miocenea.

Il Beluga ha una lunghezza di circa 5 metri negli esemplari maschi e leggermente inferiore nelle femmine. Le femmine di Beluga, raggiunta la maturità sessuale, partoriscono nel periodo primaverile i cuccioli che alla
nascita si presentano privi di pinne dorsali e una colorazione scura che via via si schiarisce con l’età adulta fino a divenire bianca. Il suo areale si estende dai mari polari artici dell’Alaska fino alla Groenlandia, dalla Russia fino all’Europa settentrionale.
Una delle popolazioni più meridionali di Beluga l’ha troviamo nel golfo di San Lorenzo, mentre la densità di popolazione maggiore (circa 50.000 esemplari) si trova proprio fra Canada, Groenlandia, Siberia ed Alaska.
Il corpo si presenta massiccio, simile al narvalo, ma con una mobilità del collo e del capo maggiori. Ha una fronte bombata e un muso tozzo completo di pochi denti.

Vive raggruppato in branchi composti da circa 15 esemplari ed emette delle caratteristiche grida simili al chiurlo, tanto da farlo spesso soprannominare “canarino di mare”. E’ un mammifero marino piuttosto socievole che si ciba di piccoli pesci, granchi e molluschi.

Il Beluga, nonostante il discreto numero di esemplari presenti, sembra rientrare fra i cetacei a rischio di estinzione, principalmente a causa della caccia a volte a scopi alimentari. Solo durante l’inverno, quando abbandona la costa ormai compatta distesa di ghiaccio, il Beluga si allontana dal pericolo rappresentato dall’uomo. Ma al largo diventa facile preda dei suoi nemici naturali, il tricheco, l’orca e l’orso polare.

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