Questo sito contribuisce alla audience di

Il glyptodonte: mammifero preistorico

Il gliptodonte era un mammifero preistorico dall’aspetto curioso. Il suo aspetto assomigliava a quello dell’attuale armadillo, il corpo era corazzato con tubercoli ossei che lasciavano[...]

frammento di corazza

Il gliptodonte era un mammifero preistorico dall’aspetto curioso. Il suo aspetto assomigliava a quello dell’attuale armadillo, il corpo era corazzato con tubercoli ossei che lasciavano scoperte solo le zampe. La corazza era costituita da tubercoli di forma poligonale, perfettamente incastrati, che la rendevano praticamente inaccessibile dall’esterno. La testa, anch’essa schermata da uno scudo simile, era formata da un cranio con ossa zigomatiche e fasce muscolari molto possenti che rendevano molto forte il suo apparato masticatorio. Dalla disposizione delle ossa nasali, alcuni paleontologi hanno ipotizzato la presenza di una preistorica proboscide.
Il Gliptodonte, con il suo robusto corazzamento, era un mammifero inattaccabile. Per conseguenza, i suoi movimenti erano piuttosto lenti.

Uno dei siti con più alta concentrazione di resti fossili preistorici si trova in Cile, a Salar de Surire a circa 4000 metri di altitudine. Qui sono state ritrovate sorprendenti testimonianze su questi grandi mammiferi che popolavano la Terra diversi milioni di anni fa.

Nel 2004 venne rinvenuto il fossile di questo mammifero corazzato, battezzato poi “Parapropalaehoplophorus septentrionalis”. Dagli studi effettuati sembra che il Gliptodonte avesse una mole davvero cospicua, alcuni esemplari arrivavano a pesare fino a due tonnellate. Il recupero dello scheletro non è stato facile per via delle basse temperature e l’aria rarefatta. Dagli studi del fossile è emerso che si trattava di un esemplare di circa 80 kg. e che in epoca preistorica lo stesso territorio del ritrovamento non si trovava a 4000 metri di quota ma era una savana a circa 1000 metri sul livello del mare con una rigogliosa vegetazione.

Ultimi interventi

Vedi tutti