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Il rischio di estinzione della Megattera

La Megattera è un Cetaceo Misticeto che appartiene alla famiglia delle Balaenopteridae, caratterizzata da una forte gobbatura del dorso e da pinne pettorali fra le più lunghe di tutti i cetacei. Esse[...]

Megattera

La Megattera è un Cetaceo Misticeto che appartiene alla famiglia delle Balaenopteridae, caratterizzata da una forte gobbatura del dorso e da pinne pettorali fra le più lunghe di tutti i cetacei. Esse possono rappresentare fino ad un terzo della lunghezza dell’intero corpo. Quest’ultimo si presenta tozzo, con una colorazione scura sul dorso e molto più chiaro sulle pinne e sui fianchi. La megattera raggiunge i 12-15 metri di lunghezza e può pesare fino a 30000 kg. Sia il capo che le pinne pettorali sono ricoperte di tubercoli con follicoli piliferi che assumono funzione sensoriale.
I fanoni sono posti sui lati della mascella in un numero che varia dai 270 ai 400 e hanno una lunghezza di circa 70 cm.

La Megattera trascorre il periodo estivo nelle acque antartiche della Norvegia, dove si nutrono del krill insieme ai loro piccoli. Verso febbraio si spostano verso le coste dell’Africa settentrionale dove avviene la riproduzione. Dal mese di maggio in poi le Megattere si spostano nuovamente verso nord, raggiungendo la Norvegia nei mesi estivi.

Una delle caratteristiche più salienti delle Megattere è rappresentata dal loro canto, prodotto durante le fasi del corteggiamento, conosciuto come il “canto delle balene”.

Considerata una specie in pericolo di estinzione, la Megattera, grazie alle moratorie sulla caccia perpetuate negli ultimi decenni, sembra stia ripopolando i nostri mari. Il numero degli esemplari sembra infatti crescere piuttosto che diminuire. Questo dicono i risultati degli studi della Lucn, Unione mondiale per la conservazione della natura. Nonostante questi dati confortanti, sembra invece che il deterioramento dell’habitat, l’inquinamento, le reti e il crescente rumore prodotto dalle imbarcazioni, mettano ogni anno a rischio di estinzione oltre il 10% delle specie di cetacei presenti.

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