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La puntura velenosa degli aculei del Pesce scorpione

Il Pterois volitans, o più comunemente conosciuto con il nome di Pesce scorpione o Pesce Leone, fa parte della famiglia Scorpaenidae. Si tratta di un pesce d’acqua salata diffuso prevalentemente[...]

pesce scorpione

Il Pterois volitans, o più comunemente conosciuto con il nome di Pesce scorpione o Pesce Leone, fa parte della famiglia Scorpaenidae. Si tratta di un pesce d’acqua salata diffuso prevalentemente nell’Oceano Pacifico, Giappone, Polinesia, Australia e nel Mar Rosso. Vive sui fondali sassosi e sulla barriera corallina fino a circa 40-50 metri di profondità.

Il pesce scorpione si presenta con una bocca piuttosto grande rispetto al corpo. Ha una piccola testa con occhi sporgenti e sormontati da particolari escrescenze. Il suo dorso ha forma ricurva e il ventre è leggermente appiattito fino alla coda che è abbastanza larga e rotonda. Il corpo del Pesce scorpione, che difficilmente supera la lunghezza di 30-35 c., è colorato da strisce verticali bianche e marroni e dalla larghezza variabile. Sul dorso, in prossimità della pinna, si notano degli aculei veleniferi che compaiono anche vicino alla pinna anale.
Questi aculei veleniferi sono 13 sul dorso e 3 nella regione anale. Gli aculei hanno forma cava. Altri aculei, non veleniferi, sono porti vicino alle pinne pettorali.

La puntura degli aculei può provocare un avvelenamento di I°grado, con ecchimosi, cianosi ed eritema, un avvelenamento di II° grado porta alla formazione di vesciche sulla parte lesa ed infine, un avvelenamento di III° grado può portare alla necrosi e raramente disturbi come mal di testa, vomito, crampi addominali, fino a paralisi, difficoltà nella respirazione, ischemia e sincope. In caso di puntura è bene provvedere quanto prima ad immergere la lesione in acqua molto calda per rendere inattiva la tossina.

Esemplari di Pesce scorpione sono custoditi nelle vasche dedicate alla scogliera corallina del Madagascar, all’interno dell’Acquario di Genova.

Fonte fotografica: www.flickr.com

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