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La Rana Appenninica: un anfibio tutto Italiano

La Rana appenninica, o più comunemente chiamata Rana italica, è un anfibio della famiglia delle Ranidae ed è una specie endemica Italiana. La troviamo sull’Appennino, dalla Liguria alla Calabria.[...]

rana italica
La Rana appenninica, o più comunemente chiamata Rana italica, è un anfibio della famiglia delle Ranidae ed è una specie endemica Italiana. La troviamo sull’Appennino, dalla Liguria alla Calabria. Il corpo si presenta abbastanza slanciato, lungo fino ai 7,5 cm., di colore variabile fra il bruo rossastro e il beige, fino al marrone giallastro o verdastro. Sul suo dorso a volte compaiono dei piccoli puntini neri che sovente assumono la forma di una “V” capovolta. La parte della gola è colorata con tinte più scure, solcata da una lieve banda mediana più chiara. Il muso è appuntito, con una macchia scura che part dall’angolo della bocca e arriva sotto l’occhio. Dietro agli occhi compaiono due piccole striature più scure.

La particolarità di questa specie sta nel fatto che, se gli arti posteriori vengono distesi in avanti lungo il tronco, questi superano la punta del muso. La rana appenninica, infatti, ha lunghe zampe posteriori, vive lungo i torrenti e corsi d’acqua delle colline o sulle zone montane boschive. In genere si allontana di poco dai corsi d’acqua e, quando si trova in pericolo, cerca rifugio proprio tuffandosi. Si nutre principalmente di insetti e piccoli invertebrati e d’inverno usa ibernarsi sotto alle radici di grandi alberi.

Questa specie, diffusa prevalentemente fra i 100 e i 1500 mt. di quota, è stata riconosciuta come specie separata dalla rana greca Boulenger mediante gli studi morfologici compiuti da Duboi, Grillitsch e biochimici di Picariello.

Il dimorfismo sessuale differenzia i due sessi nei caratteri sessuali secondari stagionali e si manifesta, nel maschio, con cuscinetti nuziali di colore bruno-nero.
La rana appenninica depone dalle 200 alle 1000 uova raccolte in 1-3 masse rotonde che attacca alle rocce sotto il livello dell’acqua, tramite un peduncolo gelatinoso. Alla nascita, la larva misura circa 1 cm e presenta una cresta dorsale mediana e 4-5 serie di denti labiali sulla mandibola superiore e di 4 serie sulla parte intferiore. In questo stadio la larva si nutre di sostanze vegetali ed animali.

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