Le formiche: una immensa famiglia organizzata

La vastissima famiglia delle Formicidae, alla quale appartengono le formiche, è composta da una serie infinita di specie e di sottofamiglie. Le formiche rappresentano circa il 50% di tutti gli insetti[...]

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La vastissima famiglia delle Formicidae, alla quale appartengono le formiche, è composta da una serie infinita di specie e di sottofamiglie. Le formiche rappresentano circa il 50% di tutti gli insetti imenotteri. L‘areale della formica è caratterizzato dalle zone con clima prevalentemente tropicale (Africa, Australia, Asia ed Europa), dove sono organizzate in colonie sociali molto efficienti dove ogni individuo riveste la sua importanza e ha il suo compito ben preciso. Vista la grande varietà di specie (circa 12000) e sottofamiglie (circa 21) diverse, assistiamo ad una infinita varietà di abitudini e comportamenti. Quelli alimentari, per esempio, sono più disparati. Ci sono formiche onnivore, altre carnivore o frugivore. La stessa cosa vale per la forma del formicaio e per l’organizzazione sociale all’interno della colonia.

In linea di massima possiamo dire che il loro corpo è suddiviso in capo, torace e addome. Sono dotate di un apparato boccale con forti mandibole, sei zampe ed antenne genicolate. Il colore tipico della formica è nero, ma non mancano specie rosse e arancioni, verdi ed infine gialle. La formica ha un apparato digerente suddiviso in due sezioni. Nella prima sezione viene raccolto il cibo ingurgitato e solo una piccola parte di esso passa nella seconda sezione per essere assimilato. Il restante cibo viene rigurgitato per sfamare gli altri esemplari.

Fra gli organi di senso più sviluppati abbiamo l’olfatto. Attraverso le antenne la formica è in grado di percepire tutte le informazioni utili. Le colonie sono organizzate in caste, composte soprattutto da esemplari femminili che possono essere sessuate o sterili. Gli esemplari sessuati sono le regine, che hanno il compito della riproduzione, mentre le funzioni lavorative sono svolte dalle formiche sterili, cioè le operaie.

Questo industrioso insetto mette in atto vere e proprie battaglie per difendere il territorio da colonie estranee e può diventare molto aggressivo. Il formicaio è composto da un numero imprecisato di camere comunicanti fra loro attraverso gallerie. Ogni camera ha una sua destinazione precisa, alcune contengono solo le uova mentre altre ospitano le piccole larve. Gli ingressi del formicaio sono costantemente sorvegliati da sentinelle e all’occorrenza vengono chiusi da piccoli legni o sassi. La formica lavora la terra impastandola con la saliva così da renderla dura e resistente al peso di parecchi piani.

Una delle formiche più grosse è il genere Myrmecia, che troviamo in Australia e può misurare fino a 2,5 cm. di lunghezza. Altri generi sono la formica rossa e una particolare varietà, detta Dorylus, che oltre ad essere molto aggressiva è anche nomade. Le formiche nomadi sono in continua ricerca di cibo e costruiscono dei formicai provvisori, dove la regina depone le uova. Quando le nuove larve diventano esemplari adulti, la colonia lascia il formicaio in cerca di territori più ricchi di cibo.

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