Questo sito contribuisce alla audience di

L'organizzazione della riproduzione dei pinguini di Magellano

Il Pinguino di Magellano, presente all’interno dello spazio riservato dell’Acquario di Genova, ha il nome scientifico di Spheniscus magellanicus, un pinguino della famiglia Spheniscidae[...]

pinguini

Il Pinguino di Magellano, presente all’interno dello spazio riservato dell’Acquario di Genova, ha il nome scientifico di Spheniscus magellanicus, un pinguino della famiglia Spheniscidae classificato nelle specie prossime alla minaccia di estinzione. Il Pinguino di Magellano deve il suo nome al suo classificatore, J. R. Foster che lo vide nel 1781 sullo stretto di Magellano.

Il Pinguino di Magellano vive sulle coste dei mari meridionali dell’America del Sud, in particolare Cile e Argentina fino a Capo Horn e sulle Isole Falkland. Presenta un corpo abbastanza robusto che può arrivare ad una altezza di 70 cm. per un peso variabile fra i 3 e i 5 chilogrammi. Il corpo è rivestito interamente da un folto piumaggio compatto che lo rende perfettamente impermeabile all’acqua. La colorazione delle piume è nera sul dorso e sulla testa, mentre il ventre è bianco solcato da due strisce nere.
Le zampe sono di tipo palmate, mentre le ali hanno ridotte dimensioni.

La riproduzione per i pinguini di Magellano avviene in modo molto organizzato, con il maschio che anticipa l’evento approdando sulla terraferma e preparando il nido. Quest’ultimo viene costruito sempre nello stesso posto, scavato sotto terra o fra le radici. Quando il nido è pronto, ad inizio settembre arrivano le femmine ed avviene il corteggiamento e l’accoppiamento. Da questo momento la coppia di pinguini si prodiga vicendevolmente alla cova delle uova (generalmente non più di due), nonchè alla ricerca del cibo.

Dopo una cova di circa 40 giorni i piccoli nascono coperti da piume grigie e bisognosi di cure. Entrambi i genitori si prendono cura dei piccoli, nutrendoli con l’alimentazione predigerita rigurgitata nel loro becco. Dopo circa 3 mesi i piccoli iniziano a sostituire il piumaggio e ad uscire dal nido.

Verso Marzo, quando tutti i piccoli sono abbastanza grandi e ricoperti del nuovo piumaggio impermeabile, l’intera colonia lascia la terraferma e raggiunge l’oceano per dirigersi al Nord (Brasile e Uruguay).

Fonte fotografica: www.flickr.com

Ultimi interventi

Vedi tutti

Link correlati