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Il Saimiri: piccola scimmia delle foreste tropicali

Il Saimiri è un mammifero della famiglia dei Cebidae che vive nelle foreste tropicali dell’America Centrale e Meridionale o, nel caso della specie Saimiri oerstedii, a Panama e Costa Rica. Si[...]

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Il Saimiri è un mammifero della famiglia dei Cebidae che vive nelle foreste tropicali dell’America Centrale e Meridionale o, nel caso della specie Saimiri oerstedii, a Panama e Costa Rica.

Si tratta di animali di dimensioni ridotte, dai 60 ai 75 cm. di lunghezza con una lunga coda e un peso variabile dagli 800 ai 1200 gr.
Il Saimiri è conosciuto anche con il nome di scimmia scoiattolo o testa di morto per la particolare colorazione nera del muso. Il corpo si presenta ricoperto da un pelo corto e folto di colore variabile dal verde oliva sulle spalle, al giallo arancio sulle zampe e sul dorso. Tutto il resto, cranio, gola e orecchie sono nere. Il muso, di colore nero, ha una caratteristica mascherina bianca intorno agli occhi.

Il Saimiri è un animale diurno che vive in gruppi di centinaia di esemplari composti da entrambi i sessi. Si muovono agilmente di ramo in ramo aiutati dalla lunga coda e si cibano di frutta, insetti e qualche volta anche di uova e piccoli invertebrati.

Utilizzano dei particolari richiami per comunicare fra di loro e suoni di allarme per avvertire del pericolo, rappresentato prevalentemente da rapaci, serpenti e felini. Le femmine, dopo il periodo di gestazione che dura in genere intorno ai 5 mesi. danno alla luce un solo piccolo e si prendono cura di esso fino allo svezzamento.

Fra le specie di Saimiri esistenti, il Saimiri oerstedii rientra fra le specie minacciate di estinzione, mentre il Saimiri vanzolinii rientra nelle specie vulnerabili.
A questo proposito ricordiamo la grande importanza del progetto E.E.P. (European Endangered Specie Programme), al quale aderiscono molti zoo e parchi faunistici, fra cui il Parco Faunistico Le Cornelle, con lo scopo di aiutare le specie a rischio a riprodursi in cattività per poi essere reintrodotte in natura nel loro habitat naturale.

Fonte fotografica: www.flikr.com/photos/luc_viatour

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