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Il Coccodrillo del Nilo: Crocodylus niloticus

Il Coccodrillo del Nilo (Crocodylus niloticus) è un rettile acquatico di grandi dimensioni della famiglia Crocodylidae. Il suo habitat è rappresentato da laghi, fiumi e bacini idrici di qualsiasi[...]

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Il Coccodrillo del Nilo (Crocodylus niloticus) è un rettile acquatico di grandi dimensioni della famiglia Crocodylidae. Il suo habitat è rappresentato da laghi, fiumi e bacini idrici di qualsiasi tipo.
Il Coccodrillo del Nilo ha un corpo possente che termina con una robusta e fortissima coda, utilizzata dall’animale come timone per gli spostamenti e come arma mortale verso le sue prede. Il corpo è sostenuto da quattro zampe dotate di forti artigli che gli consentono una abile arrampicata sugli argini dei fiumi e permettono alla femmina di scavare profonde fosse per deporre le uova.

Il coccodrillo ha narici conformate in modo da poter respirare anche sott’acqua. Una particolare pellicola, infatti, impedisce all’acqua di penetrarvi. Il capo è caratterizzato da forti mascelle dotate di robusti denti che crescono in continuazione. I denti sono in grado di strappare qualsiasi cosa con una forza estrema.
Essendo un animale a sangue freddo, il Coccodrillo regola la sua temperatura crogiolandosi al sole o, per evitare surriscaldamenti, rifugiandosi all’ombra o in acqua.

Nell’alimentazione del Coccodrillo entra qualsiasi forma di animale, rettili, mammiferi, uccelli, rane, insetti, carogne e pesci. Prede che non vengono masticate, infatti i suoi denti sono in grado solo di strappare la carne dalle sue prede. La lunghezza e le dimensioni del suo corpo sono fortemente influenzate dalla disponibilità di cibo.

La riproduzione del Coccodrillo inizia nella stagione secca con la fecondazione e nella stagione delle piogge con la schiusa delle uova. La femmina depone dalle 25 alle 100 uova alla volta, dentro una buca scavata nel terreno e le protegge assiduamente fino alla schiusa. I nuovi nati, che vengono accuditi dalla madre per circa 4 settimane, avranno maturato il sesso in base alla temperatura esterna. Infatti, se quest’ultima è inferiore ai 29° tutti i piccoli avranno sesso femminile.

Fonte fotografica e crediti: www.flickr.com/photos/andreapellegrino

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