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La Capra hircus: capra domestica

La Capra hircus, o Capra domestica è un mammifero ruminante della famiglia Bovidae, discendente dall’egagro dell’Eest europeo e Asia Minore. Oggi l’areale selvatico della Capra si[...]

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La Capra hircus, o Capra domestica è un mammifero ruminante della famiglia Bovidae, discendente dall’egagro dell’Eest europeo e Asia Minore. Oggi l’areale selvatico della Capra si estende dall’Asia Minore, Iran, Pakistan, India, Caucaso, alcune isole del Mediterraneo come Cicladi e Creta. In Europa troviamo popolazioni domestiche tornate allo stato selvatico in Gran Bretagna e in Italia nell’Arcipelago Toscano. Alcune colonie, propabilmente capre domestiche lasciate allo stato selvatico, sono state segnalate anche in Liguria sul territorio dell’Isola Palmaria nell’Arcipelago spezzino.

Si tratta di un animale ruminante, con apparato digerente diviso in tre stomaci aghiandolari: il reticolo, il rumine e l’omaso. Possiede inoltre uno stomaco ghiandolare, l’abomaso. La Capra ha capo relativamente piccolo se paragonato al resto del corpo che appare robusto. Gli occhi hanno pupille a forma di segmento orizzontale che consente all’animale una buona visione periferica tridimensionale.

Il periodo della riproduzione avviene a cicli estrali continui solo in un determinato periodo dell’anno, influenzati dalla razza e dall’habitat. Nei paesi Europei la stagione riproduttiva inizia in genere verso giugno o luglio. Durante questo periodo la femmina rimane fertile per un periodo di 2-48 ore, producendo vocalizzi e sventolando la coda. Una volta fecondata, dopo una gestazione di circa 150 giorni, da alla luce in genere due piccoli gemelli nel periodo invernale. Appena nati i piccoli, la femmina inizia con l’allattamento per un periodo di circa 300 giorni. Giunti intorno ai 5-6 mesi i piccoli sono ormai indipendente e sessualmente adulti.

L’alimentazione della Capra presenta dei regimi molto diversificati, in quanto è in grado di adattarsi a condizioni che per altri animali sarebbero proibitive. La Capra viene allevata per il consumo della sua carne, povera di colesterolo e grassi e per la produzione del latte. Quest’ultimo viene utilizzato per la produzione di yogurt, burro e formaggi come la feta e il caprino.

In alcune zone fredde, la Capra è ricoperta da una soffice lana che viene tosata e usata per il confezionamento di cashmere e mohair. Anche la pelle dell’animale viene utilizzata, solitamente per guanti e stivali.

Fonte fotografica e crediti: www.flickr.com/photos/gilmoth

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