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La Cernia dei fondali marini Italiani

L’Epinephelinae, più comunemente conosciuta con il nome di Cernia, appartiene alla famiglia delle Serranidae che comprende molte specie di pesci d’acqua salata. La Cernia è un grosso pesce[...]

cernia
L’Epinephelinae, più comunemente conosciuta con il nome di Cernia, appartiene alla famiglia delle Serranidae che comprende molte specie di pesci d’acqua salata. La Cernia è un grosso pesce che vive generalmente nelle acque profonde.

Il corpo della Cernia è piuttosto compatto, dispone di una bocca enorme e può raggiungere dimensioni di oltre un metro di lunghezza per un centinaio di chilogrammi di peso. Non si tratta di un pesce particolarmente agile nel nuoto. In genere la Cernia è solita inghiottire la preda intera, per poi triturarla con le potenti placche dentarie poste all’interno della faringe. La tecnica di caccia consiste nel restare immobile, appostata in attesa dell’attacco.
La conformazione della bocca e delle branchie fanno sì che disponga di un’arma potentissima in grado di risucchiare le prede anche da lontano.
La bocca, inoltre, viene utilizzata anche per scavare nella sabbia nascondigli in cui ripararsi.

All’interno della famiglia delle Epinephelus, troviamo la specie Epinephelus lanceolatus che può raggiungere fino ai 2,70 mt. di lunghezza. Nella cultura popolare marinara non mancano descrizioni di Cernie gigantesche, in grado di inghiottire addirittura un uomo.

La Cernia è un pesce ermafrodita, nasce quasi unicamente femmina e alcuni esemplari si trasformano in maschio durante la crescita.
Una femmina raggiunge la maturità sessuale intorno ai 3 kg. di peso, a questo punto inizia la deposizione annuale di uova (maggio-agosto).

Fonte fotografica e crediti: www.flickr.com/photos/r.w.w.

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