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Lo sguardo agghiacciante dello squalo grigio

Il Carcharhinus amblyrhynchos, più comunemente conosciuto con il nome di Squalo grigio del reef, è lo squalo della famiglia Carchanhinidae numericamente più diffuso nelle acque dell’Oceano[...]

squalo grigio
Il Carcharhinus amblyrhynchos, più comunemente conosciuto con il nome di Squalo grigio del reef, è lo squalo della famiglia Carchanhinidae numericamente più diffuso nelle acque dell’Oceano Indiano e Oceano Pacifico, dal Mar Rosso al Sudafrica e fino all’India.
Nuota nelle acque poco profonde vicino alle isole e alle barriere coralline, dal pelo d’acqua fino a circa 100 metri di profondità.

Gli esemplari dell’Oceano Indiano sono distinguibili dalla prima pinna dorsale che è omogeneamente colorata e presenta una macchia bianca sulla punta, caratteristica non comune agli esemplari dell’Oceano Pacifico. Le altre pinne hanno all’apice una macchia nera. Lo squalo grigio appare con un largo muso allungato e grandi occhi, una macchia nera sul lobo caudale inferiore e nessuna cresta fra le pinne dorsali. La colorazione del dorso è grigia, mentre il ventre è bianco.
La sua lunghezza si aggira intorno ai 1,5 mt, ma in alcuni esemplari può raggiungere e superare i 2 metri. I denti sono disposti in file di 13 o 14 per mascella, quelli superiori di forma triangolare con cuspidi ripiegate, mentre quelli inferiori hanno cuspidi erette e sottili.

Vive in branchi composti da 5 a 20 esemplari che si disgregano solo durante le battute di caccia. E’ un abile predatore con un temperamento aggressivo, catturara in genere camarari, piovre, crostacei, granchi e pesci ossei. Si osservano anche dispute con squali dalle dimensioni maggiori, nelle quali riesce sempre ad avere la meglio e difendere il proprio territorio.
Sono stati osservati anche dei particolari segnali di nervosismo, simili a tic, nel momento in cui lo squalo viene in contatto con sommozzatori o prima di un attacco di caccia. In questi casi lo squalo inarca il corpo e abbassa le pinne pettorali procedendo a zig zag. Non sono rari attacchi all’uomo.

Lo squalo grigio è viviparo, infatti una volta consumatosi il tuorlo che contiene gli embroni, la sacca si trasforma in placenta fino alla nascita. Le femmine gravide stazionano nei pressi delle acque basse e più calde per favorire l’accrescimento embrionale. Gli embrioni sono nutriti dalla madre attraverso un canale placentare. Le femmine adulte hanno un solo ovario, due uteri e partoriscono una sola volta all’ anno. Dopo una gestazione che dura dai 10 ai 14 mesi, mettono alla luce da 1 a 4 (ma anche 6) piccoli. Alla nascita il piccoli squali sono lunghi dai 45 ai 60 cm. in relazione alle dimensioni della madre.

Fonte fotografica e crediti: www.flickr.com/photos/tanaka_juuyoh

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