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L'Oryctolagus cuniculus: Il coniglio selvatico

L’Oryctolagus cuniculus L., il Coniglio selvatico, è un mammifero della famiglia dei Leporidi diffuso oggi in tutta Europa. In Italia lo troviamo allo stato selvatico su tutte le isole maggiori e[...]

coniglio selvatico
L’Oryctolagus cuniculus L., il Coniglio selvatico, è un mammifero della famiglia dei Leporidi diffuso oggi in tutta Europa. In Italia lo troviamo allo stato selvatico su tutte le isole maggiori e minori. Il Coniglio selvatico ama gli spazi aperti con suoli soffici o sabbiosi dei climi più miti e secchi.

Il corpo del Coniglio selvatico è più piccolo del coniglio allevato, raggiunge infatti una lunghezza massima di 40 cm. e un peso di circa 2,5 kg. Presenta lunghe orecchie sulla testa che nelle femmine risulta più allungata e affusolata dei maschi. Gli occhi sono neri e posti ai lati del capo. Il Coniglio selvatico ha lunghe zampe posteriori che gli consentono veloci e agili corse. Le zampe sono palmate e ricoperte da una fitta peluria al posto dei cuscinetti.
La coda è corta e rivolta all’insù, ricoperta da pelo bianco. Il resto del corpo è ricoperto da una fitta pelliccia composta da ben tre strati. Il sottopelo è lanoso e soffice, in mezzo si trova uno strato medio di peli più duri ed infine il terzo strato ha peli più lunghi ma più radi.

La colorazione del pelo è bruno ed uniforme sul dorso, con brizzolature nere. Sulle spalle il pelo assume un colore ruggine e sul quarto posteriore appaiono sfumature grigie. Il resto del corpo, coda, gola e ventre, è bianco.

Il Coniglio selvatico vive in branchi gregari composti da una decina di esemplari ed organizzati secondo un preciso schema gerarchico per ciò che concerne la precedenza sul cibo e negli accoppiamenti. Eventuali dispute vengono risolte a suon di attacchi, morsi e graffi.

Il periodo dell’estro femminile si presenta ogni 21 giorni, questo rende il coniglio un animale dalla grande capacità riproduttiva. Una femmina fertile può quindi produrre una cucciolata al mese. Dopo l’accoppiamento e una gestazione di circa 1 mese, la femmina partorisce dai 3 ai 14 piccoli nella tana. Questi ultimi nascono ciechi e privi di pelo e vengono allattati per circa 3-4 settimane, prima di raggiungere l’indipendenza dalla madre.
E’ un mammifero erbivoro, nella sua alimentazione compaiono sostanze vegetali come erba, foglie e radici.

Fonte fotografica e crediti: www.flickr.com/photos/digisea

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